Perché lo psicoterapeuta è in grado di guarire gli altri?

Capita spesso di sentir dire che lo psicoterapeuta presenti disturbi nella vita affettiva…La sua sensibilità, la capacità di provare empatia, il suo essere provvisto di finissime antenne…L’esperienza insegna che, per combattere i disagi psichici, si ha a disposizione uno strumento importantissimo: scoprire a livello emotivo la verità della storia unica e irripetibile della nostra infanzia. È sicuramente un lavoro lungo e difficile, ma che permette di abbandonare la prigione invisibile dell’infanzia e trasformarci in….individui consapevoli che conoscono la propria storia e hanno imparato a convivere con essa’

— Alice Miller


Ebbene sì, lo psicoterapeuta, come la persona che si rivolge a lui/lei per una richiesta di aiuto e sostegno, ha delle ferite, alcune leggere altre belle pesanti e profonde, che lasciano cicatrici! Io come tanti miei colleghi (non tutti ahimè) comprendo la difficoltà a ri-contattare la propria storia personale, di vita, per attivare quel processo rigenerativo, di crescita, a cui la psicoterapia tende. Sono stata paziente del mio psicoterapeuta, sono psicoterapeuta del mio paziente: un continuum che mi ha permesso allora e mi permette adesso, attraverso un viaggio condiviso, di scoprire sempre parti nuove di me e dell’ Altro, della persona con cui ho ed avuto relazione. Da psicoterapeuta mi sento un ‘guaritore ferito‘ e proprio perché conosco ed ho attraversato momenti e fasi di vita complessi, e so quanto possa essere difficile fare un primo passo, quello di chiedere. Da lì in poi tutto sembrerà più semplice. Intanto il passo è stato fatto.

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.
Ah, l’uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a sé stesso amico,
e l’ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!
Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

— Non chiederci la parola, Eugenio Montale


La psicoterapia aiuta a chiedere, la parola diventa un ‘pensiero su’ il nostro informe animo, per comprendere chi siamo e cosa vogliamo.