La menopausa da un punto di vista psicologico

La menopausa è una tappa fisiologica della vita di ogni donna che si verifica mediamente in un’età variabile tra i 44 ed i 55 anni ed è preceduta da un periodo, detto perimenopausale, che inizia di solito 5 anni prima, con il passaggio progressivo da cicli regolari alla scomparsa totale dei flussi mestruali. In questa fase possono comparire irregolarità mestruali, allungamento/accorciamento della durata dei cicli e talora con comparsa di menorragie e/o di flussi d’intensità decrescente. All’origine di tali modificazioni sta la diminuzione degli estrogeni circolanti che esercitano un ruolo importante nella modulazione della neurotrasmissione cerebrale ed in particolare sul controllo dei circuiti implicati nella patogenesi dell’ansia; questo fa del climaterio, soprattutto della fase perimenopausale, un momento particolarmente esposto all’insorgenza di disturbi come attacchi di panico, ansia generalizzata, insonnia, irritabilità, disturbi alimentari, difficoltà di memoria e concentrazione, astenia ed instabilità dell’umore.

La menopausa costituisce quindi un periodo critico che analogamente ad altre tappe della vita femminile (come l’adolescenza e la gravidanza) richiede adattamenti fisiologici, psicologici e relazionali. Se classicamente alla maternità e alla crisi adolescenziale viene attribuito un significato evolutivo e creativo, la menopausa è considerata un’esperienza di lutto dovuto alla perdita della fertilità
La sintomatologia della menopausa è alquanto soggetiva e dipende da predisposizione genetica, storia personale, stile di vita, fattori psicosociali e ambiente socioculturale. Per molte donne è mal vissuta perché viene identificata con l’inizio dell’invecchiamento e un senso di perdita della femminilità, ‘un non riconoscersi più’, aggravato dalla presenza di manifestazioni che interferiscono con la qualità della vita. Alcune persone possono invece attraversare questo momento in modo positivo, per la possibilità di vivere una sessualita più libera senza il timore di gravidanze o per la scomparsa di sintomi mestruali talvolta dolorosi e invalidanti. L’aspetto sessuale è fondamentale durante l’ingresso nella menopausa e, più una donna avrà risolto precedentemente le proprie inibizioni sessuali, più potrà goderne in questo periodo.

Quali sono i sintomi psicologici più comuni della menopausa? 

Come si può intervenire? 

Gli ormoni sono i responsabili della maggior parte dei disturbi della perimenopausa: insonnia, vampate di calore, variazione di peso, irritabilità, sbalzi umorale, secchezza vaginale.In molti casi sono proprio questi disturbi a causare un disagio psicologico: la mancanza di un sonno rigenerante con la stanchezza che ne consegue, possono indurre un generale calo del tono dell’umore. E se la maggior parte delle donne reagisce in poco tempo a questi disagi, in alcuni casi la presenza di altre difficoltà (a livello familiare, di coppia, lavorativo ecc.), determinano vere e proprie manifestazioni di depressione o ansia. Se una donna quindi sviluppa in menopausa un disturbo psicologico, è perché esistono dei fattori concomitanti. Uno dei più frequenti è legato alla vita di coppia e alla vita intima che potrebbe subire cambiamenti con l’arrivo del climaterio, con calo del desiderio, problematiche vaginali, cambiamento della propria immagine corporea, comparsa di dolore durante il rapporto sessuale, scarso interesse verso il partner. Queste difficoltà determinano inevitabilmente anche conseguenze sulla psiche.


I consigli per affrontare meglio la menopausa

Quando rivolgersi ad uno psicologo


Quando avverti le prime difficoltà o un senso di malessere generale oppure perché i tuoi familiari e le persone che ti conoscono bene ti rimandano che sei cambiata, intrattabile, scostante o altro, non fare finta di niente evitando la situazione. Prendersi cura di se stesse significa farlo totalmente, anche per ciò che riguarda l’equilibrio psichico. Per questo motivo è importante innanzitutto che tu stessa ti renda conto del “livello” di disagio che stai vivendo nella tua vita quotidiana.
Se si tratta soltanto di sbalzi umorali episodici e non li avverti come un peso né hai difficoltà a superarlo, puoi trovare il benessere concedendoti dei ‘regali’ come un po’ di attività fisica, una dieta mirata, un massaggio rilassante, una vacanza o tutto ciò che ami fare.Se invece hai la sensazione che vadano ad influenzare notevolmente le tue giornate, allora è il momento di affrontare la questione con l’aiuto di uno specialista. In questo caso la psicoterapia può essere molto utile per aiutare le donne a re-inquadrare la propria vita rispetto al momento che stanno attraversando, fornendo suggerimenti per  trovare una forza nuova e vitale dentro di sé.Un aiuto psicologico che aiuti la donna a ridiscutere i propri costrutti rigidi, superare eventuali tabù e responsabilizzarsi verso la cura della propria persona in maniera attiva, in modo di godersi appieno quello che potrebbe, senza dubbio, essere il periodo più bello della propria vita.

In sintesi, se ti accorgi di avere un disturbo che può avvicinarsi alla cosiddetta “sindrome depressiva climaterica” (con compromissione apprezzabile delle relazioni o della qualità della vita) può essere utile rivolgersi a uno psicologo o a un terapeuta che possa accompagnarti in un processo di contenimento dell’umore negativo. È bene sottolineare che la menopausa non è una malattia ma una situazione assolutamente fisiologica. La psicoterapia non è pertanto una “cura” per i disturbi emergenti, bensì un sostegno, un’occasione di analisi del sé, un momento di conoscenza e di approfondimento, un modo per scoprire chiavi di lettura differenti delle vicende quotidiane e per continuare a vivere appieno la propria vita, addirituttura meglio di prima.